UNA VISIONE SINERGICA: Campobasso 2019-2024

Cit. Gasdia

Vision, sistema d’insieme e identi

I programmi elettorali che si leggeranno in queste settimane saranno tanti, più o meno diversificati e variamente elaborati e innovativi. Lo sforzo che, grazie all’aiuto di tanti cittadini, abbiamo voluto affrontare è quello di andare oltre i classici programmi fatti di idee singole e spesso frammentate, che proprio per questo stentano a fornire una chiara e precisa idea della Campobasso che, insieme, ci proponiamo di costruire.

La mancanza di una vision forte e distintiva è infatti, secondo noi, alla base della inefficacia e inefficienza dei tanti singoli interventi, in alcuni casi anche apprezzabili, che hanno contraddistinto l’azione amministrativa degli ultimi anni. La vera rivoluzione che proponiamo non sta solo nei singoli interventi e azioni che andremo a proporre, ma anche nella capacità di metterli a sistema tra loro, in un mosaico organico che faccia della sinergia tra i singoli l’elemento nuovo, qualificante e vincente per Campobasso.

Vogliamo proporre ai campobassani di andare ben oltre il classico programma elettorale, offrendo invece alla collettività una vera e propria strategia che, partendo dall’analisi dello status quo e dei punti di forza e debolezza della Campobasso attuale, riesca, tramite una serie organica di interventi uniti da una logica chiara e funzionale, a dare una nuova identità e slancio alla città.

Agire secondo una strategia significa abbandonare la classica e obsoleta suggestione del “progetto vincente”, abbracciando invece il tema della complessità facendo leva su pochi ma incontrovertibili fari. Fari che per noi sono rappresentati dalla costruzione di una città sostenibile, inclusiva, solidale, verde, vivibile per chi la vive ed accogliente verso chi avrà il piacere di scoprirla. Una città che assuma un ruolo centrale nella vita sociale, culturale ed economica dell’intera regione, fronteggiando in ogni modo le disuguaglianze e le ingiustizie sociali, figlie di un momento storico in cui i temi dell’unione e della solidarietà, declinate in ogni ambito della vita sociale e amministrativa, devono rappresentare la priorità principale da affrontare sin dal livello comunale.

Altro obiettivo fondamentale è quello di arrestare l’emorragia demografica che riguarda soprattutto le fasce giovanili. Ben consci dei limiti d’azione e competenza che l’amministrazione comunale ha in tema di politiche del lavoro, ci proponiamo di favorire e stimolare il rafforzamento di forme di economia nuove e alternative basate in particolare su:

  1. Aumento del potenziale turistico e attrattivo di Campobasso, evitando fiumi di parole, ma puntando concretamente su una infrastrutturazione efficiente di strutture e servizi che facciano leva su a) la valorizzazione del patrimonio culturale, b) la centralità della città rispetto alle tante micro-realtà presenti in Regione, c) la buona dotazione di strutture ricettive già esistenti (es., posti letto), d) la destagionalizzazione grazie anche all’incoming legato all’Università e centri di servizi, e) costo della vita media contenuto, vicinanza e buona raggiungibilità da poli strategici (es., Napoli, Roma, Bari).
  2. Agevolare la riqualificazione edilizia, messa in sicurezza ed efficientamento energetico del patrimonio edilizio esistente; un settore che finora non ha ancora espresso il suo reale potenziale anche in termini di indotto economico.
  3. Supportare la nascita e il consolidamento di micro imprenditorialità connesse ai due settori precedenti e a società e/o cooperative di servizi con finalità sociali e per il contrasto alle disuguaglianze.

Cittadini attivi, call for ideas

In linea con lo spirito del MoVimento 5 Stelle, il metodo che guiderà la nostra azione amministrativa sarà basato sulla partecipazione attiva dei cittadini, la co-progettazione degli interventi e la riattivazione del capitale sociale di cui Campobasso è ricca, ma che attualmente non è messo nelle condizioni ottimali per poter davvero contribuire in maniera decisiva alla rinascita della città. L’adozione concreta e il potenziamento di strumenti come quello della Amministrazione Condivisa e delle call for ideas, il dialogo continuo e fattivo con le tante realtà associative della città e l’apertura totale e costante al miglioramento collettivo, grazie all’impulso positivo dei singoli cittadini, saranno gli elementi chiave per accorciare sensibilmente la distanza tra Amministrazione e Cittadino.

Siamo infatti convinti che nessun progetto o idea possano considerarsi effettivamente validi ed efficaci se prima non si cerca di condividerli e migliorarli con chi poi dovrà fruirne e beneficiarne: i cittadini. Ne abbiamo viste molte di belle idee e cattedrali nel deserto negli anni: intenti anche belli e condivisibili sulla carta, ma che, a fronte dei tanti soldi pubblici investiti, hanno probabilmente pagato lo scotto di esser stati poco e mal veicolati alla popolazione, perdendo dunque di qualsiasi efficacia reale in fase attuativa. Un approccio dall’alto figlio di una politica chiusa in sé stessa, poco lungimirante, ma soprattutto poco propensa ad ascoltare e carpire le reali esigenze dei cittadini e renderli partecipi delle soluzioni proposte. La nostra azione sarà volta alla proposta, alla condivisione dal basso delle idee e dei progetti, sia per migliorarli in fase attuativa, quanto soprattutto per ottenere la legittimazione e la condivisione di intenti e visione da parte dei cittadini (license to act), per far sì che i progetti e le azioni divengano realmente utili, funzionali e godibili.

Un’azione lontana da quella dei proclami a sorpresa e dei progetti “bomba” dell’ultim’ora, bensì attenta, paziente e condivisa, in modo da darle tempo e soprattutto modo di radicarsi nella collettività e rendere alla stessa la centralità che naturalmente le spetta. Tale approccio consente di valutare in via preventiva l’impatto sociale legato alle singole opere e interventi, in modo tale da comprenderne l’effettiva utilità e proporre, già in fase di progettazione, misure e accorgimenti volti ad individuare, minimizzare, mitigare e compensare potenziali impatti negativi collegati agli stessi; implementare una modalità operativa di tipo modulare, basata sulla sperimentazione di tante micro-progettualità che, in caso di responso positivo, possano essere ampliate ed estese a modelli diffusi, consentendo di diversificare l’azione ed evitare investimenti iniziali ingenti in progetti a basso ritorno per la collettività.

La partecipazione della cittadinanza alla vita amministrativa non può e non deve essere vista come un peso o un qualcosa da “dover fare”, bensì come lo strumento principale e irrinunciabile attraverso cui ri-costruire e rafforzare una visione comune e un sentimento proattivo di rinascita che parta in primis dai cittadini, i quali devono sentirsi protagonisti attivi di una trasformazionee non meri spettatori. Lo stesso principio varrà in primis per la struttura comunale e, dunque, per i tanti lavoratori che giornalmente portano avanti con dedizione la “macchina amministrativa”. La nostra azione politica sarà volta a condividere con loro questo sentimento di rinascita e implementare interventi volti a migliorare l’efficienza e la trasparenza della vita amministrativa, al fine di potenziarne l’azione e migliorare la qualità dei servizi ai cittadini. Questo sentimento di comunità e collettività sarà l’elemento fondante di ogni passo che proporremo, creando tutti insieme una rete di relazioni e scambi che renda efficace, duratura e sostenibile la vision proposta.

Sostenibilità ed efficienza, approccio place-based

I principi ispiratori della nostra azione saranno quelli illustrati dall’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, a cui intendiamo dare pragmatico seguito ponendo al centro del nostro agire e delle scelte inerenti qualsiasi opera o progetto i criteri di sostenibilità sociale e ambientale, pensando sempre, fin da subito, ad accorgimenti per rendere tali progetti duraturi nel tempo e il più possibile indipendenti e sostenibili da un punto di vista economico e finanziario. Stimoleremo pertanto nuove sensibilità e opportunità imprenditoriali che coadiuvino e garantiscano la piena funzionalità di tali interventi, soprattutto laddove volte a fornire servizi aggiuntivi per la collettività. Siamo infatti convinti che la nascita e il radicamento di siffatte nuove forme di economia rappresentino non solo un valore economico auspicabile, ma una mission sociale irrinunciabile. Analogamente, proporremo progetti e azioni volti ad agevolare e rafforzare la microeconomia e l’imprenditorialità locale (piccoli commercianti, produttori, artigiani), forme di economia verde e circolare compatibili con i criteri di sostenibilità e il contrasto ad ogni forma di spreco, nonché la creazione di reti che ne aumentino la resistenza e favoriscano lo sviluppo duraturo, al fine di ricreare un substrato economico e sociale fortemente radicato alla identità cittadina.

Potenzieremo l’offerta dei servizi in house e delle partecipate, sperimentando meccanismi innovativi che permettano la realizzazione di economie di scala ed una migliore e più efficiente allocazione delle risorse (umane ed economiche). Campobasso città di tanti quartieri, ma Campobasso Capoluogo e policentrica che deve far rete con i tanti piccoli comuni della regione, soprattutto quelli limitrofi e delle aree interne, per potenziare e rendere più efficienti servizi e funzioni, rendendoli al contempo economicamente sostenibili senza ulteriori aggravi per le tasche dei cittadini. Al tempo stesso, creeremo sinergie con tutti gli strumenti normativi, economici e fiscali attualmente vigenti volti all’impiego di fasce di popolazione inoccupata ed al loro reinserimento attivo nel mercato del lavoro. Non cancelleremo, né dimenticheremo l’esistente o le incompiute (di cui Campobasso è piena), bensì cercheremo in ogni modo di riqualificare e migliorare per dar loro nuova vita e funzionalità (rigenerazione urbana) in sinergia con i nuovi progetti di breve e lungo termine che proporremo.

La limitazione del nuovo consumo di suolo solo in caso di reale necessità da valutare attentamente caso per caso e con i dovuti accorgimenti ambientali,non può che partire dalla pubblica amministrazione per poi, con varie forme, misure e agevolazioni, essere traslato sui privati cittadini. Oltre al principio etico ed ambientale, è altresì dimostrato come questo approccio sia in grado di stimolare nuove opportunità di impresa legate al recupero ed efficientamento del patrimonio edilizio esistente anziché all’edificazione ex-novo. L’approccio place-based su cui la nostra strategia si basa è volto a ripensare, riprogettare e riqualificare luoghi e strutture “isolati” (soprattutto se dismessi o in disuso), ridando loro una funzione e una identità all’interno del disegno complessivo di città. Non parliamo necessariamente di interventi fisici, ma in molti casi anche solo semplicemente di ripensare alla funzione dei luoghi esistenti in modo che siano effettivamente rispondenti alle esigenze mutevoli e diversificate della popolazione. Nel fare ciò, proporremo forme di mobilità nuove, diverse e integrate tra loro, che rendano la città più facile e piacevole da fruire, partendo dai nodi di intermodalità esistenti (da potenziare) e in divenire (es., c.d. “metropolitana leggera”). Una città dove ogni auto, treno, bus, bici, monopattino o pedone abbia i suoi luoghi, spazi e funzionalità, partendo dal rispetto dell’identità degli spazi e dal coraggio di ripensare insieme zone di vita dove potersi affrancare da ingorghi, code, caos e smog (es., ZTL). La cura e la valorizzazione del verde pubblico (urbano ed extraurbano) saranno un elemento fondamentale della nostra azione amministrativa, migliorando e rendendo pienamente attuativo il regolamento del verde pubblico esistente, ma soprattutto re-inquadrando e potenziando le infrastrutture verdi all’interno del disegno urbanistico della città come elemento chiave per il benessere dei cittadini e attrattivo nei confronti dei visitatori.

Decoro urbano, connessioni, branding

Perseguiremo il deciso miglioramento del decoro urbano ponendo sia meticolosa attenzione alla manutenzione ordinaria, che incoraggiando e supportando modalità innovative (es., street art) le quali, oltre alla valenza estetico-percettiva, devono rappresentare un modo nuovo e alternativo per entrare a fondo nel tessuto sociale della città e affrontare con convinzione i diversi problemi di marginalità ed emarginazione esistenti. Una città più bella, funzionale e connessa, è per noi lo specchio di una comunità più coesa e solidale che non lascia nessuno indietro. Concetto di solidarietà su cui porremo l’accento stimolando la creazione di eventi ed iniziative che permettano ai cittadini di contribuire volontariamente (in forma economica o mettendo a disposizione tempo e lavoro) alla creazione di circuiti virtuosi che, permettano di superare i limiti oggettivi cui l’attuale crisi economica ci ha posto dinanzi, soprattutto in ambito sociale e dell’istruzione, dove, a fronte di esigenze crescenti, le sole disponibilità economiche a disposizione dell’amministrazione risultano spesso insufficienti.

Pensiamo ad una città che sappia guardare con occhio attento alle esigenze di chi la fruisce con diverse modalità. Dal residente al pendolare, allo studente universitario, all’anziano, al diversamente abile, all’Erasmus alla scoperta di una nuova cultura, al turista curioso di scoprire le nostre bellezze. Esigenze che non crediamo in conflitto tra loro, bensì in sinergia e rapporto continuo e funzionale. La sfida della complessità è per noi una opportunità di rivitalizzazione e ri-identificazione per una città contemporanea e protesa al futuro. Proprio nel comparto turistico, vediamo un ambito assolutamente fertile per il rilancio dell’economia cittadina, purché si accetti di abbandonare le tante parole e i luoghi comuni, e si inizi a progettare in tal senso grazie soprattutto ad una infrastrutturazione materiale (dalla mobilità ai luoghi per le attività culturali e turistico-ricreative) e immateriale (branding, marketing territoriale, eventi, reti di operatori).

Reti virtuose e project financing

Per dare forma e sostanza ai nostri progetti innovativi faremo ricorso al cofinanziamento da parte dei privati, al project financing e al crowdfunding a supporto e potenziamento degli strumenti di bilancio ordinario già a disposizione. Potenzieremo l’ufficio comunale per la progettazione, in modo da riuscire a intercettare quanti più fondi nazionali e comunitari possibile in grado di finanziare progetti e opere, ma anche a implementare progetti di scambio di buone pratiche che permettano alla nostra città di emanciparsi, creando reti virtuose e proiettarla verso un futuro possibile e auspicabile, recuperando il gap acquisito in questi anni. Siamo convinti che la capacità di elaborare delle proposte progettuali serie e di ampio respiro rappresenti la vera conditio sine qua non a valle della quale poter richiedere fondi e sovvenzioni in grado di garantirne l’attuazione, e non vice versa come spesso purtroppo avviene con risultati sotto gli occhi di tutti.

Ci proponiamo di riscrivere un patto di comunità che la coinvolga in tutte le sue forme e sfaccettature, dai singoli cittadini, alle associazioni di categoria, il terzo settore, le scuole, l’Università, gli enti territoriali, le imprese, e dove ognuno abbia il suo ruolo e si senta parte integrante della trasformazione sociale, economica e ambientale di cui ci facciamo promotori. In tale ottica, riapriremo un confronto costruttivo e programmatico con L’Università degli Studi del Molise che, a nostro avviso, dovrà rappresentare un pezzo fondamentale della Campobasso che verrà, soprattutto in virtù del potenziale innovativo e di apertura di cui essa è emblema. L’Unimol è stata per troppo tempo vista come una città nella città, una sorta di corpo estraneo senza un vero legame funzionale reciproco che permettesse di attivare a pieno il reale potenziale culturale, sociale e anche economico ad essa connesso di cui invece la collettività può e deve beneficiare. Metteremo in campo un’azione politica ed amministrativa volta alla costruzione di una filiera istituzionale solida ed efficace volta al perseguimento di politiche virtuose congiunte e multi-scalari che, dall’ambito internazionale e nazionale, passando per la Regione Molise, permettano di potenziare l’applicabilità ed efficacia dei provvedimenti alla scala amministrativa.

La nostra visione sinergica delle politiche da intraprendere per la città di Campobasso, prende forma in maniera puntuale, tracciando le azioni concrete e fattibili da mettere in atto, nelle 5 Stelle: la strategia grazie alla quale trasformeremo in meglio, finalmente, la nostra città.

Oltre gli steccati politici e ideologici, forti di una filiera istituzionale che va dalla Regione, al Governo, all’Europa, sempre propensi al confronto costruttivo con tutti, per il bene di Campobasso come città dei campobassani e dei molisani.

ph Rosario Minichetti

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